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La canzone del bere (anonimo)

 

Le bionde mezze, angeli azzurri e poi
due belle birre rosse
e l'ubriachezza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi
tracannavamo l'alcool
e le tue piombe e il ritmo dei tuoi Vov
oh no, mi stai facendo paura!
Come sei messa, cos'hai fatto mai?
Una ciocca! Donna dimmi
cosa vuol dir sono ubriaca ormai
ma quanti fiaschi hai fatto fuori tu lo sai
per diventar come sei
che importa tanto son finiti oramai,
purtroppo
Ma ti ricordi l'acquavite e noi
scolarla fino in fondo
con che liquore ci siam stesi poi
se me lo chiedi non ricordo.
O vino nero, o vino nero, o vino ne...
Non c'è più niente, ormai è tutto dentro me
O vino nero, o vino nero, o vino ne...
Non ne resta niente, ormai l'ho tutto dentro me

Le damigiane abbandonate sopra il prato e poi
noi due ubriachi all'ombra
l'imbuto in bocca può servire sai
più allegro tutto sembra
e d'improvviso quel silenzio fra noi
e quel tuo sguardo strano
cade l'imbuto dalla bocca e poi
oh no, metti davanti una mano!
Dove sei stata, cos'hai fatto mai?
Quante ciocche? Donna dimmi
cosa vuol dir sono ubriaca ormai
io lo conosco quel sorriso sornione che hai,
lo so cosa vuoi, lo so cosa vuoi
il gin non ti basta mai,
purtroppo
Ma ti ricordi botti grandi e noi
i vini e tanta birra
si vede il malto in fondo agli occhi tuoi
la grolla è piena e accesa
O vino nero, o vino nero, o vino ne...
Non c'è più niente, ormai è tutto dentro me
O vino nero, o vino nero, o vino ne...
Non ne resta niente, ormai l'ho tutto dentro me

Lo sgotto quando sale sale piano e poi
l'odore si diffonde tutto intorno a noi
e fuggono i beoni della notte
verso alberi e cespugli lì di fuori
con la mano sulla bocca
e li innaffian di umori
naaanaaaaanananananana...

Liberamente adattata La canzone del sole.