Il sito sulle osterie
piú seguito
d'Italia

Estrai il sogno dal cassetto
Apri la tua Osteria
Con il marchio Sapor di Osteria

Ritorna
al portale



Aiutaci
ad arricchire
questo sito


Carmina Burana

Quando siamo all’osteria
Canto 196 (Orff n.14)
 

 
In taberna quando sumus
non curamus quid sit humus,
sed ad ludum properamus,
cui semper insudamus.
Quid agatur in taberna,
ubi nummus est pincerna,
hoc est opus ut queratur,
si quid loquar, audiatur.
Quando siamo all’osteria
non ci importa più del mondo,
ma ci buttiamo nel gioco,
e non la smettiamo più.
Che cosa si faccia all’osteria,
dove il denaro si trasforma in vino,
questo si deve domandare,
ascoltate dunque ciò che dirò.
   
Quidam ludunt, quidam bibunt,
quidam indiscrete vivunt.
Sed in ludo qui morantur,
ex his quidam denudantur,
quidam ibi vestiuntur,
quidam saccis induuntur.
Ibi nullus timet mortem,
sed pro Bacho mittunt sortem.
Alcuni giocano, altri bevono,
alcuni vivono in malo modo.
Ma fra chi si accanisce nel gioco,
certi restano nudi,
certi si rivestono,
certi si coprono con sacchi.
Lì nessuno teme la morte,
ma giocano tutti per bere.
   
Primo pro nummata vini;
ex hac bibunt libertini,
semel bibunt pro captivis,
post hæc bibunt ter pro vivis,
quater pro Christianis cunctis,
quinquies pro fidelibus defunctis,
sexies pro sororibus vanis,
septies pro militibus silvanis.
Dapprima brindano per i soldi del vino;
da qui cominciano i dissoluti,
una volta bevono per i prigionieri,
poi la terza per i vivi,
la quarta per tutti i cristiani,
la quinta per i fedeli defunti,
la sesta per le suore vanitose,
la settima per i cavalieri erranti.
   
Octies pro fratribus perversis,
nonies pro monachis dispersis,
decies pro navigantibus,
undecies pro discordantibus
duodecies pro penitentibus,
tredecies pro iter angentibus.
Tam pro papa quam pro rege
bibunt omnes sine lege.
L’ottava per i frati spretati,
la nona per i monaci vaganti,
la decima per i naviganti,
l’undicesima per i litiganti
la dodicesima per i penitenti,
la tredicesima per i viaggiatori.
Tanto per il papa quanto per il re
bevono tutti senza regola. 
   
Bibit hera, bibit herus,
bibit miles, bibit clerus,
bibit ille, bibit illa,
bibit servus cum ancilla,
bibit velox, bibit piger,
bibit albus, bibit niger,
bibit constans, bibit vagus,
bibit rudis, bibit magus.
Beve la dama, beve il signore,
beve il soldato, beve il clero,
beve quello, beve quella,
beve il servo con l’ancella,
beve lo svelto, beve il pigro,
beve il bianco, beve il nero,
beve il deciso, beve l’incostante,
beve l’ignorante, beve il dotto.
   
Bibit pauper et ægrotus,
bibit exul et ignotus,
bibit puer, bibit canus,
bibit presul et decanus,
bibit soror, bibit frater,
bibit anus, bibit mater,
bibit ista, bibit ille,
bibunt centum,
bibunt mille.
Beve il povero e il malato,
beve l’esule e lo sconosciuto,
beve il bambino, beve il vecchio,
beve il vescovo e il decano,
beve la sorella, beve il fratello,
beve la vecchia, beve la madre,
beve questa, beve quello,
bevono cento,
bevono mille.
   
Parum sexcentæ nummatæ
durant cum immoderate
bibunt omnes sine meta,
quamvis bibant mente læta;
sic nos rodunt omnes gentes,
et sic erimus egentes.
Qui nos rodunt confundantur
et cum iustis non scribantur.
Durano poco seicento denari
quando bevono tutti
senza nessun limite,benché
bevano con animo gioioso;
Così tutti ci denigrano,
e saremo sempre poveri.
Chi ci disprezza sia castigato
e non sia annoverato fra i giusti.